Dimissioni e Recesso

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scrittura lettera dimissioni

Le dimissioni sono l’atto con cui il lavoratore dipendente recede unilateralmente dal contratto di lavoro. Si tratta di un atto volontario, unilaterale e recettizio (produce effetti nel momento in cui viene a conoscenza del destinatario). Il lavoratore nel rassegnare le proprie dimissioni non incontra particolari vincoli se non quello di dare il preavviso, obbligo previsto dall’art 2118 CC.

Da notare inoltre, che Il recesso dal rapporto di lavoro subordinato si differenzia se l’iniziativa del recesso appartiene al datore di lavoro oppure al lavoratore. Nel primo caso si tratta di licenziamento, nel secondo caso invece si parla di dimissioni.

Tale obbligo prevede, appunto, che la parte che decide di recedere da un rapporto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato, deve rispettare un periodo di preavviso.

Il periodo di preavviso è rappresentato dal lasso di tempo che intercorre tra la comunicazione di recesso e l’effettiva cessazione. Tale periodo ha la funzione di evitare che la risoluzione immediata del contratto possa recare pregiudizio all’altra parte.

In mancanza di preavviso, il recedente è tenuto verso l’altra parte a un’indennità equivalente all’importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso.

La durata del periodo di preavviso è stabilita, per la generalità dei dipendenti, dalla contrattazione collettiva, che di solito la modula in funzione dell’anzianità di servizio e della categoria del lavoratore.

Ritornando all’argomento delle dimissioni, bisogna precisare che, dal 12 marzo 2016, l’efficacia delle dimissioni è subordinata all’osservanza della procedura telematica prevista dall’art. 26 del D.Lgs. n. 151/2015. Pertanto, a partire da tale data, non è più possibile rassegnare le dimissioni con un documento in forma libera né per fatti concludenti. In altre parole il lavoratore che intende presentare le proprie dimissioni, deve comunicarle in modalità telematica (da solo sul sito di https://www.cliclavoro.gov.it/ se in possesso di credenziali di accesso oppure avvalendosi dell’assistenza fornita dal vari CAF o Patronati).

Le dimissioni possono essere revocate entro 7 giorni dalla data di trasmissione del modulo.

In ogni caso, tali disposizioni non sono applicabili:

    • al lavoro domestico,
    • alle dimissioni o risoluzioni consensuali intervenute in sede di conciliazione,
  • le dimissioni dei genitori lavoratori,
  • le dimissioni in caso di matrimonio,
  • le dimissioni durante il periodo di prova.

Le dimissioni per giusta causa, ai sensi dell’art 2119 Codice Civile configurano un’ipotesi particolare di dimissioni del lavoratore subordinato. Infatti al verificarsi di un evento imputabile al datore di lavoro, che non consenta la prosecuzione neppure temporanea del rapporto di lavoro, il dipendente può recedere dal contratto con effetto immediato, senza obbligo di dare il preavviso al datore di lavoro.

Le situazioni che integrano l’ipotesi di dimissioni per giusta causa, in base all’orientamento giurisprudenziale sono:

  • mancato pagamento delle retribuzioni,
  • pretesa del datore di lavoro in prestazioni illecite,
  • violazione degli obblighi di sicurezza,
  • molestie sessuali,
  • evidente demansionamento,
  • mobbing.

Gli effetti delle dimissioni per giusta causa sono diversi da quelli delle semplici dimissioni, ovvero, il riconoscimento dell’indennità di mancato preavviso al lavoratore dimissionario, e il diritto del lavoratore a richiedere l’indennità di disoccupazione (NASPI), in quanto si genera una situazione di disoccupazione involontaria e, di conseguenza, il datore di lavoro deve versare il contributo di licenziamento.

Per i genitori lavoratori è prevista una particolare tutela in caso di rassegnazione delle dimissioni durante determinati periodi di tempo considerati protetti (lavoratrice durante il periodo di maternità oppure lavoratrice o lavoratore durante i primi 3 anni di vita del bambino).

Infatti, l’efficacia delle dimissioni presentate da questa categoria di lavoratori è subordinata alla loro convalida presso la ITL davanti al servizio ispettivo del Ispettorato del lavoro competente per territorio.

La procedura consiste nella presentazione di una richiesta di convalida da parte del lavoratore, corredata dalla lettera di dimissioni presentata al proprio datore di lavoro. Successivamente, il dipendente verrà convocato personalmente presso la ITL e dovrà compilare  un apposito modulo. Il servizio competente rilascia, entro 45 giorni dalla richiesta, un provvedimento di convalida che viene inviato al lavoratore ed al datore di lavoro, ché può risolvere il rapporto di lavoro.

Anche in caso di dimissioni presentate dal lavoratore genitore, entro un anno dalla nascita del figlio si registrano delle conseguenze diverse dalle semplici dimissioni. In questo caso al lavoratore dimissionario spetta la corresponsione dell’indennità sostitutiva de preavviso, avrà il diritto a richiedere l’indennità di disoccupazione (NASPI), ed il datore di lavoro deve versare il contributo previsto per i casi di licenziamento.

Anche se le dimissioni si devono presentare in via telematica, per prassi e correttezza si deve comunicare al proprio datore di lavoro l’intenzione di recedere dal contratto. Non sapete come impostare la lettera di dimissioni… ecco alcuni semplici esempi:

DIMISSIONI DURANTE IL PERIODI DI PROVA

Io sottoscritto {Nome} {Cognome} rassegno le dimissioni dal rapporto di lavoro intercorrente con codesta spettabile azienda.

Poiché è tuttora in corso il periodo di prova, come previsto dal contratto individuale di lavoro sottoscritto in data {gg} /{mm} / {aa} il rapporto si intende risolto con effetto immediato, non sussistendo obbligo di preavviso

DIMISSIONI CON PREAVVISO

Io sottoscritto {Nome} {Cognome} rassegno le mie dimissioni dal rapporto di lavoro intercorrente con codesta spettabile azienda.

Rimango disponibile a prestare attività durante l’intero periodo di preavviso contrattualmente stabilito, pertanto l’ultimo giorno lavorativo sarà il {gg} /{mm} / {aa}

DIMISSIONI CON RICHIESTA DI ESONERO DAL PREAVISO

Io sottoscritto {Nome} {Cognome} rassegno le mie dimissioni dal rapporto di lavoro intercorrente con codesta spettabile azienda.

Chiedo, inoltre, di essere esonerato dal prestare l’attività lavorativa nel periodo di preavviso contrattualmente stabilito e di terminare quindi la mia prestazione {in data odierna} e/o nella giornata del  {gg} /{mm} / {aa}.