I migliori prestiti personali di Giugno 2020 con Prestitiperte.com

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Che il mondo dei prestiti stia scontando una situazione molto complicata, è fuori dubbio. Basti vedere, ad esempio, quale calvario stanno attraverso le imprese per provare a sfruttare i vantaggi del decreto liquidità.

Al netto di ciò, però, ci sono alcune interessanti offerte di prestiti personali per il mese di giugno. Scopriamone alcune.

Il Prestito BancoPosta Consolidamento

Con prestitiperte.com abbiamo realizzato una classifica dei migliori prestiti personali, per lavoratori e non, così da aiutarti e consigliarti in questa scelta. Il primo è il Prestito BancoPosta Consolidamento, valido per i clienti PostePay.

Infatti, chi ha un conto corrente BancoPosta e lì fa arrivare stipendio/accredito può chiedere una cifra che va dai 3mila ai 50mila euro a condizioni molto vantaggioso. La promozione è valida fino al 30giugno – quindi tempi molto stretti – e, per farti capire la convenienza, facciamo qualche esempio.

Se chiedi un prestito di 25mila euro avrai un TAN fisso al 5,90% e un TAEG al 6,09% e potrai pagare tutti in 7 anni e mezzo con rate da 344,42€. Per quanto concerne il rimborso, può avere un minimo di 2 anni. Attenzione, però: come abbiamo già scritto, è fondamentale essere clienti di BancoPosta (e avere un conto corrente) ma, in aggiunta a ciò, è necessario avere anche la residenza italiana e un reddito certificabile.

Quindi, se dovessero chiederti qualche documento in più, non preoccuparti!

Agos

Con la disoccupazione che tende a salire sempre di più a causa dell’emergenza, anche prestiti di lieve entità possono essere molto utili. È questo il pensiero della Agos, che ti può dare 5mila a un tasso agevolato e a condizioni buone.

Infatti, richiedendo quella cifra avrai un TAEG del 7,13% e un TAN fisso del 5,86%. In totale, dovrai restituire alla banca, comprese delle varie spese, 5.923€. Infatti, le rate sono inferiori a 100€ mensili, attestandosi su 96,32€.

Ci sono, però, alcuni paletti: se c’è un coniuge, è necessario che faccia da garante apportando una propria firma. Inoltre, gli interessi di mora sono pari all’1,5% ogni mese e la penale di estinzione anticipata corrisponde all’1% del capitale residuo.

Tra i documenti richiesti, ci sono praticamente i ‘soliti’ che vengono chiesti per ogni pratica, non per forza inerente al prestito. Infatti, dovrai portare con te una carta di identità, il codice fiscale e le ultime due buste paga, per accertare comunque che tu abbia un lavoro regolarmente retribuito.

Se la pratica è accettata, Agos ti consente di avere sia la possibilità di recarti direttamente in uno degli sportelli presenti oppure farti recapitare a casa il modulo precompilato che poi tu dovrai rispedire firmato e allegando i vari documenti richiesti.

I soldi richiesti arriveranno direttamente sul conto corrente e la prima rata va pagato entro 38 giorni dall’aver smaltito tutte le pratiche.

Cofidis

Cofidis è una società finanziaria a distanza che svolge la gran parte delle sue pratiche interamente online. E questo consente di abbattere tutti i costi logistici. Per giugno, infatti, ha promosso una forma di prestito personale che non è affatto male.

La somma da chiedere può essere massimo di 30mila e mette a disposizione ben 7 anni per poterla restituire. Non dovrai recarti in alcun sportello poiché la procedura è completamente online e ti bastano pochi minuti per inoltrare la richiesta direttamente dal loro sito web.

Se i documenti che hai inviato sono corretti, riceverai una risposta entro 24 ore. E se la risposta è positiva e, quindi, le parti hanno firmato tutto ciò che c’è da firmare, i soldi arriveranno entro 48 ore.

Non è prevista alcuna spesa di apertura pratica e puoi optare per la firma digitale così da non essere costretto a stampare i documenti. I documenti da allegare sono una fotocopia della carta di identità fronte/retro, una fotocopia del codice fiscale fronte/retro, l’estratto conto bancario che fa capire subito chi è il proprietario del conto e le coordinate IBAN e un documento di reddito che può variare a seconda della tua condizione lavorativa. Ad esempio, se sei un lavoratore dipendente dovrai inviare le ultime due buste paga mentre se sei un lavoratore autonomo dovrai inviare il modello unico, la ricevuta di presentazione all’Agenzia delle Entrate e l’ultimo F24 pagato. Se sei un pensionato, ti basta il cedolino della pensione.